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Indicazioni generali per la preparazione

1) Argomenti e struttura della verifica; 2) cosa ripassare; 3) come esercitarsi 4) SAMPLE DELLA PROVA CON SOLUZIONE); 5) testo dell'esercitazione

1) La verifica sarà strutturata sul modello della terza prova dell'Esame di Stato. Vi verranno proposti tre testi (più uno facoltativo) in relazione ai quali dovrete elaborare un commento

di 100-150 parole circa (le famose dieci righe), specificado autore, opera e spiegando il tema o i temi fondamentali. 

2) La prova verterà sugli argomenti e sui testi analizzati nella trattazione del terzo e del quarto tema generale. Per i file da ripassare, si veda al link http://www.cms.liceomedi-senigallia.it/Members/prcesposto/a-s-2015-2016/5bli/indicazioni-per-il-ripasso-in-vista-delle-verifiche/verifica-scritta-di-martedi-5-04/materiale-da-ripassare

 

3) La prova richiede capacità di sintesi e pertinenza delle risposte (non dovete riversare nella pagina tutto ciò che avete studiato), per cui è opportuno  esercitarsi. 

4) Ecco un "sample"  con la soluzione

Consegna: LEGGI ATTENTAMENTE TUTTI I PASSI RIPORTATI, specificando, in un testo di almeno 100-150 parole, da quali opere sono tratti, indicando il tema fondamentale e soffermandoti anche sugli aspetti formali se lo ritieni opportuno

 

1.Si sta / come d’autunno / sugli alberi / le foglie.

Il paragone al centro della breve lirica di Ungaretti, tratta dalla raccolta Allegria, delinea la condizione di fragilità e precarietà che caratterizza la vita del soldato di trincea prima di una battaglia, fragilità e precarietà che tuttavia, come suggerisce la forma impersonale, è comune a tutta l’umanità, assume un respiro universale. La vita al fronte si spoglia della sua storicità e diventa la vita in assoluto, la rivelazione all’uomo della sua vera condizione di ombra fragile e illusoria. Al carattere universale, quasi di massima, del messaggio poetico contribuisce la rivoluzione formale operata da Ungaretti che, spezzando il verso tradizionale (i quattro versi sono una coppia di settenari), fa risaltare sulla pagina bianca tutta la potenza evocativa della parola poetica. 

N.B.: 1) la riposta è di 115 parole e rispetta perfettamente la consegna (risposta pertinente); 2) l'autore ha privilegiato la subordinazione, evitando cioè di scrivere un periodo come questo: "La poesia è tratta dalla raccolta Allegria di Ungaretti. Al centro della poesia c'è il paragone con le foglie....". Così pensano e scrivono i bambini della scuola primaria. Privilegiare la subordinazione è un imperativo categorico per chi si appresta ad affrontare l'Esame di Stato. 

5) ESERCITAZIONE

LEGGI ATTENTAMENTE TUTTI I PASSI RIPORTATI, specificando, in un testo di almeno 100-150 parole, da quali opere sono tratti, indicando il tema fondamentale e soffermandoti anche sugli aspetti formali se lo ritieni opportuno

1. Di che reggimento siete /fratelli? / Parola tremante / nella notte /Foglia appena nata / Nell'aria spasimante /involontaria rivolta /dell'uomo presente alla sua /fragilità Fratelli

2.. Distruggere nella letteratura l'«io», cioè tutta la psicologia. L'uomo completamente avariato dalla biblioteca e dal museo, sottoposto a una logica e ad una saggezza spaventose, non offre assolutamente più interesse alcuno. Dunque, dobbiamo abolirlo nella letteratura, e sostituirlo finalmente colla materia, di cui si deve afferrare l'essenza a colpi d'intuizione, la qual cosa non potranno mai fare i fisici né i chimici. […] Noi inventeremo insieme ciò che io chiamo l'immaginazione senza fili. Giungeremo un giorno ad un'arte ancor più essenziale, quando oseremo sopprimere tutti i primi termini delle nostre analogie per non dare più altro che il seguito ininterrotto dei secondi termini. […] Noi entriamo nei dominii sconfinati della libera intuizione. Dopo il verso libero, ecco finalmente le parole in libertà! […]Poeti futuristi! lo vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei, per prepararvi a odiare l'intelligenza, ridestando in voi la divina intuizione, dono caratteristico delle razze latine. Mediante l'intuizione, vinceremo l'ostilità apparentemente irriducibile che separa la nostra carne umana dal metallo dei motori.